Napoli – Mentre il sistema-moda accelera, c’è chi sceglie di rallentare. È il caso di Tiziana Tedisco, che ha presentato a Procida la sua prima sfilata personale: tre collezioni, tre geografie, una sola idea di moda intesa come narrazione e manualità.
Si parte dal Nord Africa, con lini grezzi tinti al tè in toni sabbia, ocra e argilla, capi unici segnati dall’imperfezione del gesto manuale. Si attraversa poi la Turchia, dove velluti, sete e ricami preziosi in magenta, blu zaffiro e oro hanno reinterpretato l’opulenza ottomana in chiave contemporanea. Si approda infine a Procida, con organze, taffetà bianchi e perle ricamate a mano: un omaggio al mito delle sirene e all’isola che ha cresciuto la stilista.
Tedisco, che ha costruito la collezione attorno a tessuti naturali, tinture vegetali e ricami artigianali. Una scelta in controtendenza rispetto al fast fashion, che colloca il suo lavoro nella scia della slow couture mediterranea.
Tra i collaboratori, il cantautore Giovanni Block, lo street artist Aldam e il regista Emanuele Bonomi, autore del video dedicato a Procida. La serata si è chiusa nel segno dell’emozione: la stilista in lacrime sul palco brindisi finale e gli scatti del fotografo Antonio Lauro.