Vincenzo Capezzuto Jr – Com’era prevedibile, ed anche giusto, il fermento politico procidano in viste delle amministrative del 24 maggio, durante la Settimana Santa si è preso una pausa in vista della volata che porterà, data ultima il 24 aprile, alla composizione delle liste.

Un plauso, non di tipo politico, ma solo come buon esempio di ottimo amministratore, va dato al consigliere delegato Antonio Gadaleta che si è letteralmente fatto in quattro per supportare tutto il mondo dell’associazionismo legato ai “misteri” e ridare maggiore decoro agli spazi ad essi dedicati arricchiti da un suggestivo concerto della locale banda musicale.

Una piccola news, invece, da registrare è l’adesione dell’ex consigliere comunale nonché ex direttore del porto turistico di Marina Grande Michele Scotto (per gli amici Via Vai) al nascente partito del generale Vannacci che segue quelle di altri procidani attivi nel nostro contesto politico sociale tra cui spicca l’ avvocato Peppino Trotta. L’adesione di Michele Scotto, che ha annunciato il sostegno alla candidatura del dottor Cibelli nella “Procida per tutti”, può essere visto anche come uno dei primi banchi di prova di alleanza tra lo “scissionista” Vannacci e la coalizione che sostiene Meloni & Co anche a Procida.

Nel frattempo nulla di nuovo. Si lavora per completare liste e programmi. Luigi Muro, come già detto nelle settimane precedenti, salvo soprese finali pare abbia completato i nomi dei sedici candidati dove, parafrasando il celebre appellativo dei Beatles, spiccano i “Fab Four” a tirare la volata all’intera compagine. Il primo obiettivo della “Procida per tutti”, come annunciato dal consigliere Scala, sarà quello di riprovare il sistema di ripascimento degli arenili come sta avvenendo in questi  giorni nella vicina Casamicciola.

Sul fronte opposto invece Titta Lubrano, a cui facciamo gli auguri per essere diventata per la prima volta zia (ironia della sorte il nipotino di chiama Luigi), continua la sua interlocuzione con categorie varie cercando la giusta sintesi tra continuità amministrativa e nuove idee supportata dalla corrente interna di  “procida in movimento”.

Nel frattempo la tematica del bilancio, dei debiti, del risanamento è tornata predominante nel dibattito politico con il sindaco Ambrosino a rivendicare con orgoglio il risanamento finanziario dell’ente e la minoranza a contestarne i meriti invitando a guardare al domani e non più al passato.